Festival 5 Giornate di Milano 2017 – Tredicesima edizione

405 views
5giornate

Giunge quest’anno alla tredicesima edizione il FESTIVAL 5 GIORNATE – Milano: Cinque Giornate per la Nuova Musica. Il festival, dedicato quest’anno alla memoria di Pierre Boulez si terrà tra lo Spazio Schiaparelli, in via Settembrini 4 e il Museo del Novecento di Milano dal 18 al 22 marzo, con due eventi fuori programma, dedicati rispettivamente a Ivan Fedele e a Sylvano Bussotti, al Magazzino Musica e alla Galleria Made4 Art.

Sotto la direzione artistica di Alessandro Calcagnile, direttore dell’ensemble residente, il New MADE Ensemble e della compositrice Rosella Spinosa, la manifestazione è tra gli appuntamenti più importanti e più attesi sia per gli appassionati di musica del nostro tempo, sia per gli studiosi, gli stessi musicisti e compositori contemporanei, che trovano una prestigiosa possibilità di presentare i propri lavori.

La manifestazione è promossa da Associazione Musicale TEMA e Centro Musica Contemporanea.  Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero.

Identificato quest’anno in Boulez il suo “punto di fuga”, il programma del Festival delinea un preciso orizzonte della ricerca musicale odierna, seguendo una doppia prospettiva temporale, sin dalla maratona elettronica inaugurale: in programma, all’Acusmonium Audior, un’orchestra di altoparlanti composta da 54 diffusori (fra banda intera e “colorati”) e 44 amplificatori, in un programma che comprende, da una parte alcuni dei pionieri della musica elettronica e acusmatica (da Jean-Claude Risset, sulle cui note si apre la rassegna, con Mutations, e John Cage, con Fontana Mix al concretismo di François Bayle e a Denis Dufour, con le Variations acusmatiques, del 2011) e, dall’altra, giovani creatori di cui vengono presentate le ultime opere, per lo più in prima assoluta, come i porteñi Maria Cristina Kasem, che irrora il suono elettronico di una narrazione musicale e drammaturgica di derivazione popolare, dalle tinte forti, viscerale, e Gustavo Alfonso Delgado, compositore e ingegnere del suono che si definisce un “artista che usa la tecnologia per vivere tra le sue idee sonore”, Gabriele Balzano, dalla raffinata ricerca acusmatica, Livia Giovaninetti e la sua nuova semantica “rumoristica”, Maurizio Carrettin, che presenta assieme alla visual artist Vanessa Tagliabue Yorke una Inner Symphony, a Mikael Karlsson, principe di un più empatico approccio minimalista.

Viceversa, i concerti dedicati a Boulez sono un’occasione preziosa per riscoprire o scoprire il compositore francese attraverso alcuni dei suoi “fundamentals”, tra cui le Le manteau sans maître (1955), su testi poetici di René Char, oltre alle opere dei compositori dell’Italian Composers Forum che dal suo insegnamento derivano un punto di partenza per immaginare il suono dell’oggi e del futuro.

Inaugura il festival, sabato 18 marzo alle 15 allo Spazio Schiaparelli, una maratona di musica elettronica, Dante Tanzi affiancato da Gabriele Balzano, Giorgio Bianchi, Mattia Nuovo dell’Acusmonium Audior (su progetto elettroacustico di Eraldo Brocca) interpretare composizioni di Denis Dufour, John Cage e Jean-Claude Risset, e le prime assolute di Livia Giovaninetti, Maurizio Carrettin – Vanessa Tagliabue Yorke, Elizabeth Anderson, Sergio Missaglia, Davide Salvan,  Giorgio Bianchi, Dante Tanzi,  Marìa Cristìna Kasem,  Mattia Nuovo, Davide Salvan, Denis Shapovalov, Alessandro Perini, Gabriele Balzano, Erik Mikael Karlsson, Gustavo Adolfo Delgado Alle 20.30, al Museo del Novecento, si tiene quindi un concerto monografico dedicato alle composizioni per strumento solo di Pierre Boulez interpretate dal New MADE Ensemble.

Domenica 19 marzo alle 11, il secondo appuntamento in cartellone, sempre allo spazio Schiaparelli, è la tavola rotonda pubblica di compositori (organizzata in collaborazione con la SIMC – Società Italiana di Musica Contemporanea) intitolata Boulez è morto, mentre alle 17.30 si un florilegio di nuove composizioni dedicate a Pierre Boulez da un primo gruppo di artisti membri dell’Italian Composers Forum quali Umberto Bombardelli, Angelo Bruzzese, Sonia Bo, Andreina Costantini, Daniele Corsi, Giuseppe Colardo, Paride Galeone, Paolo Geminiani, Biagio Putignano e Francesco Schweizer.

Lunedì 20 marzo, alle 17.30, ospite del Museo del Novecento l’ensemble ATMUSICA di Tours (Francia) interpreterà composizioni francesi e “francofile” di Gérard Pesson, Alexandros Markéas e Alessandro Solbiati, oltre ad Arnold Schoenberg, mentre alle 20.00, allo spazio Magazzino Musica si terrà un incontro-concerto fuori programma a cura del New Made Ensemble, dedicato a Ivan Fedele.

Martedì 21 marzo, alle 17.30, sono presentate le composizioni dedicate a Boulez da un secondo gruppo di compositori dell’Italian Composers Forum: Antonio Agostini, Emanuela Ballio, Alessandra Bellino, Silvia Bianchera, Giovanna Dongu, Giovanni Grosskopt, Carla Magnan, Matteo Pittino e P. Alessandro Polito. Alle 19.30, inoltre, Festival ospita presso la Galleria MADE4ART la mostra fuori programma intitolata Sylvano Bussotti miniaturista, dedicata al compositore italiano, che in quest’occasione presenterà il suo nuovo cd, intitolato Sylvano Bussotti Grandi Numeri (Ars Publica).

Il Festival si conclude mercoledì 22 marzo con un concerto del New MADE Ensemble, alle 17.30 al Museo del Novecento, dedicato al capolavoro di Pierre Boulez, Le marteau sans maître.

Per informazioni:

www.festival5giornate.it